Essere parte del cambiamento. Repubblica Bari lo ha fatto nel corso di questi venticinque anni e continua a farlo quotidianamente. “Sono passati tanti anni, ma sembra ieri - ha detto il caporedattore di Repubblica Bari, Michele Ottolino - eravamo emozionati e tesi.
Michele Ottolino: "Repubblica Bari compie 25 anni, ma c'è una Puglia ancora tutta da raccontare"
Ma continuiamo a lavorare per raccontare ciò che accade in città”. L’evento dell’anniversario si è svolto nella sala conferenze della pinacoteca “Corrado Giaquinto”. Il governatore uscente, Michele Emiliano, ha voluto fare i suoi auguri a Repubblica, rimarcando il ruolo fondamentale che i giornali hanno per una città. “Repubblica ha dato a tutti noi la possibilità di esistere e di farci conoscere. Il mio augurio è che possano esserci altri cento anni così”.
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A seguire è toccato al sindaco di Bari, Vito Leccese, che ricorda di aver “vissuto intensamente l’apertura della redazione di Bari”. “Questa sede ha rappresentato per la città un momento di svolta - ha spiegato - perché ci ha accompagnati in un processo culturale e di emancipazione. I baresi si sono ripresi la città che, ai tempi, era completamente schiacciata”. Nel corso dell’evento si sono alternati diversi ospiti: dall’editorialista Concita De Gregorio, che ha dialogato con la vicedirettrice Stefania Aloia, al dibattito tra i candidati alla presidenza della Regione - Antonio Decaro, Luigi Lobuono e Sabino Mangano (assente la candidata Ada Donno) - moderato da Ottolino.
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Momento acceso nel corso del confronto tra Francesco Paolo Sisto, viceministro alla Giustizia e Roberto Rossi, procuratore capo di Bari, sulla riforma della separazione delle carriere dei magistrati. In chiusura, spazio alla cultura: la giornalista e scennegiatrice Antonella Gaeta ha moderato il dibattito che ha visto come protagonisti Francesco Carofiglio, Elvio Carrieri, Vito Cramarossa, Gabriella Genisi, Marcello Introna, Michele Laforgia e Andrea Piva.