Crans-Montana, Littizzetto alla Svizzera: "Le legge è legge solo quando fa comodo a te?"
"Cara Svizzera, da sempre tu sei la prima della classe e noi i casinisti dell'ultimo banco". È una Luciana Littizzetto scandalizzata quella che dedica la sua letterina-jaccuse della settimana su Che tempo che fa al Paese che ha appena mandato alle famiglie dei ragazzi ustionati a Crans Montana le fatture delle cure ricevute a Sion. "Hai preso una cantonata - commenta la comica -. Dici che il tuo sistema sanitario non è come il nostro per legge. Ma la legge dice anche che la sicurezza delle discoteche va controllata e voi non lo avete fatto. Va verificata la capienza dei locali e voi non lo avete fatto. Che le discoteche vanno costruite con materiali ignifughi e le uscite di sicurezza devono essere agibili. E voi no lo avete fatto. La legge è legge solo quando fa comodo a te?" E ancora. "Ci aspettavamo un gesto di pudore e imbarazzo. Il dramma non fa in tempo a finire che entra in contabilità". Conclusione: "In questa tragedia immane si vede la qualità di un Paese. Se a chiedere il risarcimento dovessero essere i familiari delle vittime non basterebbero tutti i cazzo di soldi che hai e conservi nelle tue banche. Un Paese in certi momenti più che l'efficienza deve avere la decenza". Leggi
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