Quelle tre o quattro cose buone di modernità tecnologica conviene sfruttarle: e così bastavano un paio di clic l’altra sera su Rai 1 per accompagnare Alberto Angela a New York in ricognizione musicale e uscirne con una più che discreta playlist, da intitolare Grande Mela o magari qualcosa di più fantasioso. Può passare come spunto scontato: in realtà decidere che, abbinando a una sana guida turis…