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la recensione

Oppo Find X9 Ultra, il camera phone di un altro livello

Una maturità fotografica senza precedenti in uno smartphone: cinque sensori, doppia fotocamera da 200MP, teleobiettivo 10x ottico e collaborazione profonda con Hasselblad
Oppo Find X 9 Ultra
Photo by Mark Perna
Voto:

9/10

WIRED
  • Prestazioni fotografiche ai vertici della categoria
  • Zoom ottico 10x realmente utilizzabile
  • Display eccellente per qualità e luminosità
  • Autonomia superiore alla media
TIRED
  • Prezzo elevato
  • Dimensioni e peso importanti
  • Modulo fotografico ingombrante

OPPO Find X9 Ultra è la manifestazione più eloquente che fino a oggi abbiamo parlato di camera phone in modo inappropriato. Il livello raggiunto da questo smartphone è infatti, per la prima volta, un vero cambio di paradigma: il comparto fotografico viene costruito intorno allo smartphone e non più viceversa. La distinzione non è semantica, è ontologica.

Non si parla più soltanto di megapixel o zoom estremi, ma di filosofia progettuale. Il dispositivo viene pensato attorno all’esperienza fotografica, con ottiche dedicate, elaborazione computazionale avanzata e un’identità che richiama apertamente il mondo delle fotocamere professionali.

Il problema, semmai, resta il prezzo. Con un listino di 1699 euro nella versione 12/512 GB, questo smartphone si colloca in una fascia che inevitabilmente restringe il pubblico. È il costo dell’eccellenza, ma anche il principale ostacolo alla diffusione di dispositivi che rischiano di rimanere confinati a una nicchia di appassionati, creator e fotografi evoluti.

Oppo Find X 9 Ultra
Photo by Mark Perna

Design

I loghi Oppo e Hasselblad sono allineati orizzontalmente sulla cover posteriore in pelle vegana eco-friendly, il modulo fotografico adotta il nuovo Master Lens Design con un dettaglio esagonale che richiama le lamelle del diaframma, e la zigrinatura intorno al modulo ricorda la ghiera di messa a fuoco di un obiettivo professionale.

Le colorazioni disponibili sono due. Tundra Umber richiama il minimalismo scandinavo con una doppia finitura effetto pelle, elegante e sobria. Canyon Orange osa con una fibra di grado aeronautico arancione bruciato: più appariscente, ma anche più resistente strutturalmente e leggermente più sottile (8,65 mm contro i 9,10 mm della Tundra Umber). Il peso si aggira sui 235-236 grammi per entrambe le varianti, con dimensioni di 163,16 x 76,97 mm.

Bisogna ammettere che siamo davanti a uno smartphone grande e pesante, che non sparisce in tasca e si fa sentire in mano nelle sessioni prolungate mano. Sul bordo destro trovano posto più tasti del solito: il bilanciere del volume, il tasto di accensione, un Quick Button dedicato alla fotocamera con sensibilità a due stadi (messa a fuoco con pressione leggera, scatto con pressione decisa), e uno Snap Key personalizzabile.

Il Quick Button è comodo durante la fotografia, ma capita di premerlo sovente in modo accidentale, un dettaglio che OPPO dovrebbe considerare nelle prossime evoluzioni. Bene la struttura Armour Shield che garantisce solidità strutturale, mentre la tripla certificazione IP66, IP68 e IP69 rappresenta una conferma della buona solidità costruttiva. Il vetro frontale è Corning Gorilla Glass Victus 2.

Oppo Find X 9 Ultra
Photo by Mark Perna

Display

Il pannello è un Ltpo Amoled da 6,82 pollici con risoluzione QHD+ (3168 x 1440 pixel, 510 ppi) e refresh rate variabile da 1 a 144Hz. Le cornici simmetriche da 1,4 mm contribuiscono a un'estetica che risulta sorprendentemente pulita. I numeri di luminosità sono quelli che impressionano di più: 1800 nit in modalità HBM e 3600 nit di picco HDR, con un minimo di 1 nit per il comfort visivo in ambienti bui.

All’aperto, anche con il sole più aggressivo, la visibilità non è mai un problema. Il pannello supporta Dolby Vision e HDR Vivid, con copertura del 100% dello spazio DCI-P3 e profondità colore a 10 bit. Ogni pannello viene calibrato individualmente in fabbrica, e la qualità cromatica si percepisce fin dalla prima accensione.

Il sensore biometrico è ultrasonico 3D, rapido e affidabile, con funzione Splash Touch per lo sblocco con lo schermo bagnato. Il feedback aptico sull’asse X è tra i migliori della categoria: preciso, soddisfacente e mai fastidioso.

Prestazioni e software

Sotto la scocca batte un chip Snapdragon 8 Elite Gen 5 a 3 nanometri (una scelta che segna il ritorno di OPPO a Qualcomm dopo il MediaTek del Find X9 Pro), affiancato da 12GB di ram Lpddr5x e 512GB di storage Ufs 4.1. Le prestazioni sono eccellenti in ogni scenario: navigazione, gaming, elaborazione fotografica.

La vera novità sul fronte termico è l’Encapsulated Thermal Unit, un sistema che funge da buffer per assorbire rapidamente i picchi di temperatura prima che si propaghino al tradizionale strato di dissipazione. Il risultato è un mantenimento delle prestazioni costante anche durante le sessioni prolungate di registrazione video 8K ma sotto pressione il telefono tende comunque a scaldare: non brucia ma il calore si sente.

La connettività è completa: wi-fi 7, Bluetooth 6.0, Nfc, 5G, supporto eSIM e uscita video via UsbC 3.2. Da segnalare l’assenza di connettività SOS satellitare e di ultra-wideband (UWB), due tecnologie che a questo prezzo ci si aspetterebbe di trovare. L’audio stereo fa il suo lavoro senza eccellere né deludere. Sul fronte software, Oppo Find X9 Ultra esegue ColorOS 16 basato su Android 15, un’interfaccia che l’azienda cinese ha pulito e affinato nel tempo, oggi tra le più mature dell’ecosistema Android. Il nuovo Live Space organizza le notifiche in una capsula interattiva minimale.

Con uno swipe a tre dita o la pressione dello Snap Key si attiva AI Mind Space, che cattura e organizza automaticamente i contenuti sullo schermo. L’AI Mind Pilot coordina in modo intelligente più modelli AI selezionando quello più adatto per ogni attività, anche se la funzione sarà disponibile per il mercato italiano tramite aggiornamento OTA successivo. La traduzione AI dei menu ristorante con rappresentazione visiva delle portate è una di quelle funzioni che sembrano superflue finché non ci si trova a ordinare in un ristorante giapponese senza un interprete.

Oppo Find X 9 Ultra
Photo by Mark Perna

Fotocamere

Questo è il cuore del dispositivo, e su questo aspetto Oppo punta tutto. Il sistema è denominato Hasselblad Master Camera System di nuova generazione: cinque fotocamere posteriori progettate su misura, che coprono una gamma focale equivalente da 14 mm a 460 mm. Di seguito la composizione completa del sistema:

  • Fotocamera principale Hasselblad Ultra-Sensing da 200 MP, sensore Sony LYTIA 901 da 1/1,12 pollici, apertura f/1.5.
  • Teleobiettivo Hasselblad Ultra-Sensing 3x da 200 MP, sensore da 1/1,28 pollici (il più grande in questa categoria), apertura f/2.2, distanza minima di messa a fuoco 15cm.
  • Teleobiettivo Hasselblad Ultra-Sensing 10x da 50 MP, il primo teleobiettivo ottico 10x da 50MP al mondo su smartphone. Apertura f/3.5, stabilizzazione ottica Sensor Shift. Zoom ottico reale 10x, zoom di qualità ottica 20x, zoom digitale fino a 120x.
  • Ultra-grandangolare da 50 MP, cattura il 56% di luce in più rispetto al precedente modello, equivalente focale 14mm.
  • True Color Camera (sensore multispettrale), non un vero obiettivo fotografico, ma un sensore dedicato alla misurazione precisa del bilanciamento del bianco per una resa cromatica naturale su foto, motion photo e video.
  • Fotocamera frontale da 50 MP, apertura f/2.4, autofocus.

l protagonista assoluto è il teleobiettivo ottico 10x. Non si tratta di uno zoom “ibrido” costruito via software, ma di un sistema ottico reale, capace di mantenere dettaglio e pulizia anche a lunghezze focali molto spinte. È una soluzione che avvicina l’esperienza a quella di una lente tele dedicata.

La qualità fotografica è impressionante. Le immagini mostrano grande gamma dinamica, gestione naturale delle luci e colori mai eccessivamente artificiali. Oppo evita l’elaborazione aggressiva tipica di molti smartphone e lascia maggiore spazio a una resa più fotografica, più “vera”, almeno nella parte cromatica.

Molto convincente anche il teleobiettivo 3x, che funziona da lente ritratto evoluta e offre una versatilità superiore rispetto ai classici zoom intermedi. La collaborazione con Hasselblad non è soltanto branding. La Master Mode consente scatti in Raw e Jpeg ad alta qualità su differenti focali, con simulazioni pellicola e profili colore dedicati.

Sul fronte video, Find X9 Ultra supporta registrazione 4K 60fps Dolby Vision HDR, 4K 120fps e 8K a 30fps, con profilo O-Log2 e compatibilità Aces per workflow professionali. Non brilla invece il cambio progressivo delle vocali, ancora a scatti e macchinoso, manche anche il controllo dell’audio, un aspetto che Oppo continua a dimenticare.

Autonomia

La batteria al silicio-carbonio da 7050 mAh è tra le più capienti mai viste su un camera flagship. Con il nuovo chip di gestione PowerCore, il Find X9 Ultra garantisce un’intera giornata di utilizzo intenso senza preoccupazioni. Chi fotografa molto fuori casa troverà in questa batteria un alleato indispensabile. La ricarica cablata 100 W Supervooc ricarica il dispositivo a velocità fulminee, circa 30 minuti per una ricarica completa. La ricarica wireless 50 W AirVooc è disponibile ma richiede la cover magnetica opzionale, non inclusa nella confezione standard (che contiene solo il cavo USB-A/USB-C).

Conclusioni

Oppo Find X9 Ultra è uno smartphone che ha ben pochi compromessi. È un prodotto costruito attorno a una visione precisa: ridefinire il concetto di camera phone. Non è perfetto. Le dimensioni sono importanti, il peso si percepisce e il prezzo limita inevitabilmente la diffusione. Tuttavia, è difficile ignorare il livello di maturità raggiunto da questo dispositivo.

Per molti utenti potrebbe essere eccessivo. Per chi vive di contenuti, fotografia o storytelling visivo, invece, rappresenta una delle esperienze più complete disponibili oggi nel mondo mobile. Oppo Find X9 Ultra non prova a sostituire una mirrorless, cerca invece di eliminare la necessità di portarla sempre con sé quando si vogliono ottenere risultati professionali. E in molti casi ci riesce sorprendentemente bene. Vale i 1699 euro di listino, ma resta un prezzo selettivo.